Storia
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Premiato Corpo Musicale "G. Verdi" di Corte
Il Corpo musicale di Calolziocorte, inizialmente intitolato a Gaetano Donizetti, nacque nel 1853. In seguito all’ingrandimento del paese e di conseguenza della popolazione, venne creato un altro corpo bandistico intitolato questa volta a Giuseppe Verdi. Quest’ultimo sodalizio nacque nel 1908 in località Corte, probabilmente per scissione della Banda “Donizetti”, ad opera di Gervaso Acerboni, che ne diventa il primo Presidente. Il Sig. Acerboni era un industriale che produceva scaldaletti e da qui deriva il nomignolo che veniva dato ai musicanti: “Scaldalec”.
Ci sono ancora oggi diversi casi in cui nello stesso Comune esistono due corpi musicali. Nel passato ciò era dovuto anche a scontri di carattere ideologico, per cui alla banda cattolica veniva spesso affiancato un corpo musicale laico. Oggi la presenza di due bande deriva soprattutto da motivi campanilistici, che fanno mantenere in vita complessi legati a una frazione o ad un quartiere del comune.
A un osservatore esterno questo fenomeno non appare molto giustificato, né dal punto di vista musicale, né tanto meno da quello economico.
Grazie ai numerosi premi vinti dal Corpo Musicale “Giuseppe Verdi”, può fregiarsi del titolo di “premiato”. Ad un primo premio guadagnato al concorso bandistico di Bergamo nel 1936, segue un’altra vittoria nel concorso di Foppenico nel 1940 (qui però la Banda giocava in casa) e un secondo premio a Sesto San Giovanni nel 1949.
La banda è composta da 44 elementi e già da alcuni anni è molto apprezzata non solo nel paese di Calolziocorte ma anche nelle province di Lecco e di Bergamo.
Il primo maestro a dirigere il gruppo fu il maestro Coscia, seguito da :
Mario Limonta (30 anni)
Marino Grigolato (1968-1980)
Giuseppe Scaioli (1981-1985)
Attuale Luigi Perego (1986-….)
Nel 1975 sono entrate a far parte del complesso le prime 3 ragazze (3 sorelle!)
È vero, molti sono i cambiamenti registrati nella memoria della Banda, ma una cosa è rimasta invariata nel tempo: la passione per la musica e il desiderio di esprimerla al meglio per chi l’ascolta.